Comunicato stampa: ECHI DALL’OTTOBRE… E NON SOLO!

Le due giornate romane dedicate alla celebrazione e alla rievocazione della Rivoluzione d’ottobre, programmate sotto il nome ECHI DALL’OTTOBRE…, si sono svolte con pieno successo.

La tavola rotonda presso l’Istituto Sturzo, curata dall’Associazione Culturale “l’albatros”, il 26 ottobre ha visto la partecipazione di un pubblico numeroso e attento alle tematiche sviluppate dai relatori. Tutti hanno messo in evidenza la natura eccezionale dell’evento verificatosi cento anni fa in Russia, nel contesto della Prima guerra mondiale, e le conseguenze che si sono riverberate in tutto il mondo e che ancora oggi non sono del tutto estinte. La presenza di docenti e studenti russi, ospiti della “Sapienza” Università di Roma, testimonia l’attenzione per i temi trattati, la cui attualità è stata sottolineata in particolare nell’intervento di Andrea Margheri, Maria Serena Veggetti, Andrea Calabria, Armida Corridori, Marco Testi mentre Aleksej Bukalov ha messo in evidenza gli sconvolgimenti sociali della rivoluzione e le conseguenze dello stalinismo.

Il video ECHI DALL’OTTOBRE… E NON SOLO! curato da “l’albatros” ho posto in evidenza le ripercussioni nel mondo intero e in particolare in quello coloniale, con la lotta di liberazione dei popoli che segna un capitolo fondamentale della storia del Novecento.

La serata culturale il 27 ottobre presso il Centro Russo di Scienze e Cultura è stata un vero e proprio evento per l’enorme partecipazione di pubblico ai tre momenti in cui è stata articolata la manifestazione. All’inaugurazione della mostra di arte contemporanea che ha visto la presenza di opere di grandi artisti russi, italiani e stranieri, tra cui Mikhail Koulakov, Sergej Gončarov, Vladimir Agapov, Sergej Dronov, Ennio Calabria, Salvatore Provino, Gianfranco Baruchello, Renato Guttuso, Andy Warhol, Rafael Alberti, Werner Stadler, Massimo Luccioli, Giantito Burchiellaro, critici e storici dell’arte hanno posto in evidenza l’originalità della formula prescelta per celebrare la Rivoluzione. Il ricco catalogo ricostruisce le ragioni della mostra e il tentativo di andare oltre la pittura di storia, dando senso emotivo e intellettivo alla parola “echi” che provengono da quegli eventi all’uomo contemporaneo.

Gli attori Valeria Nardella e Renato Capitani hanno letto brani dalle principali opere di Vladimir Majakovskij, Aleksandr Blok, Sergej Esenin, Anna Achmatova, Aleksandr Tvardovskij, Evgenij Evtušenko, Nazin Hikmet dedicate alla Rivoluzione e alle sue conseguenze. I presenti hanno molto apprezzato la scelta dei brani e la recitazione, trattandosi di autori di grandissimo livello poetico, alcuni dei quali non molto noti in Italia.

La serata si è conclusa con l’esecuzione dell’Andante per archi op. 50bis di Sergej Prokof’ev e della Sinfonia per archi op. 110 bis di Dmitrij Šostakovič, trascritta da Rudol’f Baršaj dal Quartetto del 1939. Alla testa della John Cabot Chamber Orchestra era Marcello Bufalini che ha diretto i 28 archi dell’orchestra con grande determinazione e fermezza, ottenendo sonorità straordinarie nel contesto del salone nobile di Palazzo Santacroce. Il pubblico ha tributato convinti consensi al maestro e all’orchestra, rivolgendo interminabili applausi nata dall’emozione e dalla commozione.

La serata, che ha goduto del patrocinio dell’Ambasciata della Federazione Russa in Italia, curata dal Centro Russo di Scienze e Cultura e dall’Associazione Culturale “l’albatros”, al pari della tavola rotonda precedente presso l’Istituto Sturzo, si è avvalsa della sponsorizzazione dell’agenzia Columbia turismo di Roma.

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Le foto di Polina Efimkova: 12345678910111213141516